La clinica dei Clochard

Una discarica a cielo aperto.
La struttura sorge nella periferia sud del capoluogo e vanta una cubatura impressionante sviluppata su cinque piani oltre due livelli sotterranei, oggi patria di senzatetto, writers, ragazzini che praticano parkour e gare di droni; destinata ad accogliere una delle più grandi case di cura della regione, fu abbandonata nel 1995 allo stato di rustico anche a causa di vicende giudiziarie, infatti a fermare la sua costruzione fu “l’Operazione Speranza” legate alla proprietà, e alla data del blog non ancora conclusasi.
La grande disponibilità di spazio, formata da un corpo centrale e due grandi ali laterali a forma di “H”, la prossimità alla tangenziale e ad una della più importanti multisale cinematografiche lasciano facilmente immaginare un possibile futuro della struttura come polo multimediale di produzione di arti visive varie.
I siti archeologici sono una risorsa non rinnovabile; una volta che sono distrutti, le informazioni che contenevano vanno perdute per sempre.
(Anonimo)
Autori: Valeria – Antonio – Mimmo